La nostra storia
Dal 2017 a Oggi – UN SOGNO Che Ha Cambiato il Modo di Vivere il Mare
L’Inizio di un Viaggio:
Quando un Sogno Diventa Progetto
Nel 2017, un gruppo di amici, legati dal comune impegno nel mondo del volontariato (in particolare in associazioni che si occupano di disabilità), si trovò a riflettere su come poter offrire a persone con difficoltà un’esperienza unica e coinvolgente, che non solo fosse un’opportunità di svago, ma anche un modo per superare le barriere fisiche e culturali. L’idea che emerse fu una sfida audace e innovativa: organizzare una veleggiata da Rimini a Porec, unendo le coste italiane e croate in un viaggio che avesse come obiettivo l’inclusione, la solidarietà e il superamento di ogni tipo di limite.
Le motivazioni alla base di questa idea erano molteplici e profonde. I membri del gruppo avevano da tempo lavorato a stretto contatto con persone con disabilità, e avevano visto quanto spesso il mare, l’avventura e la libertà di muoversi liberamente fossero esperienze riservate a pochi. Il mare, che tradizionalmente era simbolo di libertà e di esplorazione, era per molti una barriera insormontabile, fatta di imbarcazioni non accessibili, di spazi troppo ristretti e di difficoltà logistiche. Così, nacque il desiderio di cambiare questa realtà, dando a chiunque la possibilità di vivere il mare come un luogo di inclusione, dove la diversità non fosse vista come un ostacolo, ma come una risorsa.


Unire le Persone, Creare Connessioni:
Oltre le Differenze
Il gruppo di amici era animato da un forte senso di comunità, e sapeva che il progetto avrebbe avuto un impatto profondo sia sui partecipanti con disabilità, sia sulla comunità locale e le persone che si sarebbero unite al progetto. Non si trattava solo di un viaggio in barca, ma di una vera e propria sfida contro le convenzioni, un’opportunità per dimostrare che il mare poteva essere un luogo di connessione tra persone di ogni tipo, provenienti da culture e contesti diversi.
Un altro aspetto che li motivava era la possibilità di creare un ponte simbolico tra l’Italia e la Croazia, due paesi che, seppur vicini geograficamente, avevano storie e percorsi differenti. Ma i volontari sapevano che, attraverso questa veleggiata, avrebbero potuto unire non solo le sponde del mare Adriatico, ma anche i cuori e le menti delle persone, creando un legame che andasse oltre la semplice distanza fisica.
La scelta di partire da Rimini e arrivare a Porec, poi, aveva anche un significato storico e culturale. Rimini, con la sua tradizione marinaresca e il suo ruolo di crocevia tra Italia e il resto dell’Europa, e Porec, una città che simboleggia l’incontro tra la tradizione mediterranea e quella balcanica, rappresentavano due mondi che si potevano incontrare in modo naturale, attraverso la forza del mare e della collaborazione reciproca.
Il Primo Viaggio:
La Nascita di una Tradizione
Così, nel 2017, il gruppo di amici iniziò a progettare la veleggiata, coinvolgendo associazioni per persone con disabilità, esperti velisti, volontari e partner locali. Si lavorò per adattare le barche, progettando attrezzature e soluzioni che permettessero a persone con disabilità motorie, sensoriali e intellettive di partecipare attivamente. Nonostante le difficoltà logistiche e organizzative, l’entusiasmo e la determinazione del gruppo non vacillarono mai. Ogni passo avanti, ogni piccolo successo, era una conferma che il sogno stava prendendo forma.
Il giorno della partenza, il porto di Rimini fu invaso da un’atmosfera di festa e speranza. Oltre a chi navigava, molti volontari e familiari seguirono il viaggio lungo la costa, pronti a supportare in ogni momento. L’arrivo a Porec fu una celebrazione, non solo della riuscita di un’impresa straordinaria, ma anche del potere dell’inclusione, della forza di volontà e dell’amicizia.
Quel primo viaggio del 2017 non solo segnò l’inizio di una tradizione annuale, ma lasciò un segno indelebile nelle persone coinvolte, mostrando a tutti che le barriere, se affrontate insieme, possono essere abbattute. La veleggiata Rimini-Porec divenne ben presto un simbolo di come il mare possa unire, oltrepassare limiti e creare ponti tra le persone, senza distinzione di abilità o provenienza.
